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FOLKLORE: USI E COSTUMI

GREAT BRITAIN - GRAN BRETAGNA

HALLOWEEN

Dolcetto o scherzetto
La sera del 31 ottobre in "Great Britain" grandi e piccini, indossano una maschera.
I bambini spesso scelgono maschere di fantasmi, vampiri, lupi mannari,e sempre più frequentemente ,negli ultimi anni di personaggi famosi del cinema horror. In gruppo si recano di casa in casa, bussano alla porta gridando "dolcetto o scherzetto?"; se il mal capitato non ha preparato cioccolatini, caramelle, frutta zuccherata o lecconerie di ogni tipo, sarà sottoposto a qualche scherzetto.
I simboli di Halloween
Ragnatele finte, festoni di carta, teschi e scheletri di plastica.
Il trucco
Ceroni grigi a volte fosforescenti per far brillare nel buio le mani, e poi parrucche,nasi adunchi, insomma tutto quello che suggerisce la fantasia, macabra ma divertente,di una notte magica!
La zucca
Cercare una bella, grande zucca, quindi tagliare la polpa.
Disegnare su un foglio le aperture per occhi, narici e bocca quindi attaccarlo sulla zucca.
Incidere i cartoni del disegno con un taglierino, facendo attenzione a non ferirsi;infine, passando dall' apertura superiore, mettere all'interno una candela e accenderla!
...e la sua leggenda
Si narra che un autentico perditempo di nome JACK, assai dedito alla bottiglia, una sera come le altre abbia invitato il DIAVOLO a bere con lui.
Il DIAVOLO accettò e JACK gli propose una scommessa: Satana non sarebbe più riuscito a scendere da un albero.
IL DIAVOLO sorrise e acconsentì, salendo su un albero lì vicino.
Fu allora che JACK incise sulla corteccia una croce,che impediva al malefico di saltare giù.
Con la vittoria in pugno, JACK propose al DIAVOLO un patto: egli avrebbe cancellato la croce, se lui si fosse impegnato a non tentarlo più.
Il DIAVOLO accettò e JACK mantenne la parola eliminando il simbolo dalla corteccia.
Alla sua morte JACK non fu accolto in PARADISO a causa dei suoi numerosi peccati.
Ma, neppure L'INFERNO gli fu aperto, in memoria dello scherzo tirato al DIAVOLO. Quella notte, tuttavia il diavolo donò a JACK un tizzone che gli illuminasse la strada.
JACK s'ingegnò per far durare più a lungo quella luce e la ripose in una cipolla svuotata.
La tradizione vuole, che JACK si aggiri qui e lì durante la notte di HALLOWEEN, facendosi luce con il tizzone del DIAVOLO.
Quando gli Irlandesi si recarono in America, avendo a disposizione le grosse zucche gialle, sostituirono le cipolle con le zucche, ribattezzate, non a caso, JACK O'LANTERN


BELGIO

MANNEKEN-PIS


E' una figura leggendaria di Bruxelles, un eroe la cui gloria si è diffusa anche all'estero.
La leggenda racconta che un ricco borghese abbia perduto il suo unico figlio tra la folla durante una festa popolare. Dopo 5 giorni lo ritrovò all'angolo della rue de l'Etuve, mentre faceva ciò che fa ancora oggi.
Un'altra leggenda dice che un ragazzino abbia salvato la città spegnendo, a modo suo,la miccia con la quale i nemici stavano per incendiare la città.
Nel 1619 JEROME DUQUESNOY fu incaricato dagli esattori di Bruxelles di fare una statua di bronzo del loro celebre cittadino.
MANNEKEN-PIS è un onorato e riverito. Riceve delle onorificenze civili e militari.
Il 1° maggio del 1698 ricevette il suo primo abito dell'elettore di Baviera Massimiliano Emanuele.
Da allora, signori e borghesi si contendono l'onore di offrigli l'abito più completo e originale.


DEUTSCHLAND - GERMANIA

OKTOBER FEST


La festa tedesca più famosa del mondo
L'Oktoberfest è il giubileo della birra che si svolge ogni anno a Monaco di Baviera nel parco THERESIENWIESE,tra la terza settimana di settembre e la prima di ottobre; ed è indubbiamente la festa più popolare e più conosciuta della birra nel mondo.
La storia
L'Oktoberfest ha origine nel 1810.
Negli anni successivi si crearono altre manifestazioni:
- La mostra dei bovini
- Giostre e altalene di cavalieri
- Barroccini, gruppi di saltimbanchi e miracoli anatomici.
La birra che scorreva a fiumi e gli anni che passavano furono il pretesto per festeggiare quello che alla fine diventò la festa della birra.
L'October Fest, oggi.
Durante i 16 giorni dell'OKTOBERFEST, Monaco diventata la meta di circa 6 milioni di visitatori.
L'OKTOBERFEST è paragonata al carnevale di Rio De Janeiro.


GRAN BRETAGNA

FEST- NOZ

Il festival annuale di "Cornovaille" a Quimper in Bretagna è una delle più importanti espressioni della cultura celtica in Europa; dura sette giorni, tutti gli anni, e si svolge tra la terza e la quarta domenica di Luglio.
Il festival offre una moltitudine di manifestazioni della cultura celtica.
Si possono scoprire giochi e sport tradizionali della Bretagna, gustare prodotti regionali,seguire delle conferenze sulla cultura celtica e si può ammirare l'artigianato locale.
Durante "les festou- noz nuit de fête "( in francese che è un espressione tradizionale e originale della cultura popolare bretone), si danza in gruppo, si cantano canzoni Bretoni, si beve del sidro e si mangiano delle crêpes, una specialità della Bretagna.
Nelle orchestre si trovano due strumenti:la cornamusa bretone e la bombarda.

GRECIA

LA PASQUA IN GRECIA

La chiesa greca ortodossa considera la Pasqua la festa religiosa più importante. Il simbolo cristiano della pasqua è stato consacrato per la prima volta dall'apostolo Paolo dall'epoca in cui i cristiani iniziavano a festeggiare la Pasqua separatamente dagli Ebrei mantenendone alcuni elementi ed aggiungendone altri.
Il sabato di Lazzaro i ragazzi girano di casa in casa cantando il "Lazzaro" e ricevendo in dono denaro e uova.
La domenica delle palme (detta TON VAION) tutti i fedeli si recano in chiesa per prendere la croce fatta di foglie che collocheranno vicino alle figure sacre per essere protetti tutto l'anno.
Il martedì santo le casalinghe preparano i "koulourakia"e il mercoledì santo prima si pulisce la casa da cima a fondo e poi ci si reca in chiesa per "l'efechelon" (la Sacra Unzione).
Il giovedì santo è il giorno in cui si colorano le uova di rosso si dice in fatti che questo colore abbia un potere protettivo.
Il venerdì santo è considerato il giorno di lutto.
I greci rispettano il digiuno e non mangiano per amore di Cristo.
In chiesa si celebra l'Esperinos (il Vespro) e dopo la funzione religiosa inizia la processione funebre dell'Epitoffio, la bora è ricoperta di fiori, viene portata per le vie della città o del paese.
La festa culmina nella notte tra il sabato e la domenica, a mezzanotte viene annunciata l'ANASTASI la Resurrezione di Cristo.
Ogni fedele accende una candela come buon auspicio. La domenica di Pasqua si mangia l'agnello allo spiedo (ovelias) la cui cottura comincia sin dalle prime ore del mattino.
I festeggiamenti si svolgono all'aperto con canti e balli e chi eventualmente si trovasse in Grecia viene ben accolto ed invitato con la classica ospitalità e cordialità.
Cristo è risorto !!!
È veramente risorto !!!
È il saluto con relativa risposta che usano scambiarsi per Pasqua e che ne simboleggia l'essenza.


SVEZIA

LA FESTA DI SANTA LUCIA IN SVEZIA

Il 13 dicembre in occasione della festa di Santa Lucia, in Svezia, si apre il periodo delle festività natalizie.
Un tempo questa festa era prettamente religiosa, dopo con la Riforma protestante è diventata un'occasione di manifestazioni mondane e di rito familiare. In occasione di tale festa nelle città si svolgono concorsi di bellezza, mentre nelle campagne si celebra il
"piccolo natale". Nelle prime ore del mattino, una giovane fanciulla inferiore a venti anni indossa una bianca tunica e una corona di candele in testa e una sciarpa rossa alla vita si reca nella stanza da letto degli ospiti e dei familiari cantando la celebre canzone napoletane di Santa Lucia insieme con altre melodie e servendo caffè con pasticcini.
Con questa cerimonia gli Svedesi dimostrano il loro amore per la luce omaggiando la primavera ancora lontana.

La canzone. La musica utilizzata è quella di una famosa canzone napoletana "S.Lucia" (Sul mare luccica..) che canta il luogo di Santa Lucia sul golfo di Napoli.

Santa Lucia
Ascolta! Nella notte oscura
La senti che giunge volando.
Ecco: é la Regina della Luce
Che canta piena di gioia.
Tutta vestita di bianco,
Con una corona di luce,
Santa Lucia, Santa Lucia!
Nel buio cielo del Nord
Splendono fulgide stelle;
Ormai il Natale è vicino,
Brillano tremolanti le candele.
Benvenuta dolce visione,
Dalla chioma splendente di luce.
Santa Lucia, Santa Lucia!

Testo inglese
The night goes with weighty step
round yard and (stove i.e. house, hearth?)
round earth, the sun departs
leave the woods brooding
There in our dark house,
appears with lighted candles
Saint Lucia, Saint Lucia.
The night goes great and mute
now one hears its wings
in every silent room
murmurs as if from wings.
Look at our threshold stands
white-clad with lights in her hair
Saint Lucia, Saint Lucia.
The darkness shall soon depart
from the earth's valleys
thus she speaks
a wonderful word to us
The day shall rise anew
from the rosy sky.
Saint Lucia, Saint Lucia.
Testo svedese
Natten går tunga fjät, runt gård och stuga.
Kring jord som sol'n förlät, skuggorna ruva.
Då i vårt mörka hus, stiga med tända ljus,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.
Natten var stor och stum. Nu hör det svingar,
i alla tysta rum, sus som av vingar.
Se på vår tröskel står vitkläd, med ljus i hår,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.
Mörkret skall flykta snart ur jordens dalar.
Så hon ett underbart ord till oss talar.
Dagen skall åter ny, stiga ur rosig sky,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.


SPAGNA

L'ENCIERRO DI GAN FIRMIN A PAMPLONA

Inaugurata nel 1924 e resa celebre dal romanzo "Fiesta" di Ernest Hemingway, la tradizionale corsa dei tori di Pamplona si tiene ogni anno dal 6 al 14 luglio con la quale si celebra nella città spagnola, la festa di San Firmino.
Gli "Encierros" iniziano ogni mattina alle 8, durante l'encierro i tori corrono terrorizzati ed indifesi lungo le strette strade in pietra di Pamplona un percorso di 825 metri che va dalle stalle di Santo Domingo alla Plaza de Toros.
Alla fine di questa corsa precipitosa spaventati e irritati, i tori che si salvano dalla caduta vengono crudelmente uccisi durante le corride che si tengono ogni sera durante i cinque giorni della "Fiera".
La settimana di festeggiamenti in onore di San Firmin attrae ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.


LA CORRIDA

Una delle attrattive principali per un turista che visita la Spagna è assistere ad una corrida. Questa tradizione ha origini molto antiche, gli Iberi come i Cretesi praticavano il Tourolio, cioè il sacrificio dei tori, che venivano dedicati alle divinità ed erano animali sacri.
La corrida viene presentata come arte, folklore, simbolo, tradizione popolare mito, rito e ottiene il consenso della "cultura ufficiale" del governo spagnolo che favorisce l'apertura di scuole di TAUROMACHIA per giovanissimi.
Le corride (corridoi de toros) hanno luogo nei giorni festivi, nonché ogni domenica in alta stagione nelle grandi città.
Principale protagonista della corrida è il toro, il quale viene prima tenuto al buio, drogato e percosso per indebolirlo e poi viene portato nell'arena. L'arena in festa fra musiche e colori trafitto dalle "picche" e dalle "bandierine", dalla spada e dal coltello, il toro immobile vive la sua lenta agonia.
Il "matador", eroico e vittorioso, si inchina alla folla che applaude. Tradizionalmente la corrida è appannaggio maschile, ma nel 1996 una giovane madrilena, Cristina Sanchez, si è conquistata il titolo di "matador", dimostrando ai machos aficionados che una donna può scendere nell'arena con altrettanto coraggio degli uomini.
"Torera? Olè!"