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MITI E LEGGENDE

Nel mondo greco è nata l'idea di considerare l'Europa il centro del mondo non solo per la posizione geografica, ma anche col supporto dei miti, come quello che racconta la decima fatica di Ercole. Ercole doveva catturare la mandra meravigliosa di Gerione, che viveva in Iberia e che, pur essendo il più forte e potente tra gli uomini, aveva nascosto le sue mucche nella stretta pianura che si affaccia sull'Atlantico tra i fiumi Douro e Tago, temendo che qualcuno potesse portargliele via.

Lì le considerava al sicuro, perché doveva preoccuparsi di proteggerle solo sul lato orientale; l'altro lato era affacciato sul mare da cui non temeva l'attacco dei nemici. Ercole pensò invece di aggirarlo e sorprenderlo dal mare. Nelle acque profonde dell'Atlantico viveva il Titano Oceano che voleva farlo naufragare perché era geloso dell'audacia e del coraggio dell'Eroe. Scatenò allora una terribile tempesta durante la quale tremendi mostri si avventarono sulla nave di Ercole per inghiottirla.

Questi si adirò e lanciò, con il suo arco, una freccia tra le onde. Il Titano Oceano, temendo di essere trafitto, placò la tempesta. L'eroe allora potè portare a termine il suo piano: prese la mandria e sconfisse in duello Gerione. Poi proseguì via terra fino a Gibilterra e compì un'impresa straordinaria: avvicinò l'Europa all'Africa fino a unirle per far passare la mandria. Poi lasciò che si riallontanassero, ma solo per un breve tratto, cosicché i mostri e le tempeste dell'Oceano Atlantico non potessero più entrare nel Mediterraneo. A ricordo di questa impresa eresse due colonne nelle sponde opposte dell'Europa e dell'Africa come avviso per tutti coloro che si avventuravano per mare: lì finiva l'Europa e cominciava l'ignoto.

Origine del nome "Europa"
Secondo la tradizione il nome Europa deriva dall'antico termine semitico ereb: "Occidente", "terra del buio", in contrapposizione ad asu (l'Asia) "oriente", terra del sole nascente.
Il nome rispecchia la situazione geografica: a ovest l'Europa, a est l'Asia (di cui l'Europa sembra in effetti una penisola).
Nel mito greco l'Europa a Asia erano figlie di Oceano e di Teti, la dea del mare madre.

Il mito d'Europa
Europa è il nome di una fanciulla bellissima di cui racconta un antico mito greco, ripreso nelle narrazioni di molti scrittori e rappresentato in modi diversi, anche da pittori e scultori di varie epoche.
Lo ritroviamo in un' ode di Orazio poeta latino vissuto nella seconda metà del I secolo A.C.. Egli narra che il dio Zeus, padre e sovrano di tutti gli dei, trasformatosi in un torello, rapisce Europa e, dopo essersi congiunto con lei, la trasporta nell'isola di Creta dove l'abbandona. Mentre la giovane per la verginità perduta, medita di impiccarsi o di gettarsi da una rupe, Venere, la dea della fecondità, le rivela l'identità del rapitore e la consola annunciandole che una delle parti della terra avrà il suo nome: Europa.
Quindi secondo Orazio, Europa è un'eroina nota per la prepotenza da Zeus, che dà il nome al nostro continente.