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Isola di Ventotene


Al Consiglio D'Europa


Strasburgo - Parlamento Europeo


Bruxelles - Atomium


Parigi - Tour Eiffel e Le Trocadero


Strasburgo - Centro Storico


Bruxelles - Grand Place

STORIA

Tra la fine del 1940 e la prima metà del 1941 il "Manifesto di Ventotene", redatto da due antifascisti italiani (ERNESTO ROSSI E ALTIERO SPINELLI) propone per primo (in piena crisi bellica) i fondamenti di un federalismo europeo, condizione necessaria e indispensabile per il progresso civile e il superamento delle divisioni tra gli Stati.

Nel 1946 ser Winstore Churchill pronunciò, a sua volta, a Zurigo, un discorso di notevole rilevanza nel quale affermava che l'avvenire del continente europeo sarebbe stato positivo solo se si fosse giunti alla costituzione degli Stati Uniti d'Europa.

L'entusiasmo della proposta di Churchill contagiò altri uomini "di buona volontà", quali Henry Spaak, Jean Monnet, Robert Schuman, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Luigi Einaudi, che si misero subito al lavoro.

Così, nel 1948, in un congresso indetto all'Aja, europeisti di 19 Paesi proclamarono la necessità di una Federazione europea. Il primo atto concreto della svolta storica del Vecchio Continente avvenne nel 1949, allorché fu istituito
il "Consiglio d'Europa" che, dopo, realizzò la "Convenzione europea dei diritti dell'uomo" formalizzata a Roma nel 1950. Nello stesso anno si crearono le basi della "Comunità dei sei" (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda). Nel 1951 nasceva la CECA: Comunità Europea del Carbone e dell'acciaio.
Nel 1957 fu sottoscritto a Roma la costituzione di un ente
preposto allo sfruttamento pacifico dell'energia atomica (EURATOM) e della Comunità Economica Europea (CEE).
Nel 1958 nasceva il PARLAMENTO EUROPEO con sede a Strasburgo.
La CEE, di cui si occupò anche la Chiesa (infatti in un suo discorso del 1957 Pio XII affermò il primato dei valori umani sui valori economici) ottenne subito risultati positivi nonostante le difficoltà affrontate per il raggiungimento dell'integrazione economica, soprattutto nel settore agricolo.
Nel 1963 la CEE stabilì trattative con gli U.S.A. (J.F. Kennedy) ma, nello stesso anno, a causa della fiera opposizione francese, naufragarono le trattative per l'ingresso della G. B. nella Comunità Economica Europea, che erano cominciate, insieme alle istanze di Norvegia, Irlanda e Danimarca, nel 1961.
Dal 1963 al 1965 la neonata federazione europea conobbe una grave crisi ad opera di Charles De Gaulle, che si oppose a qualsiasi integrazione di natura politica pretendendo che si rispettassero i vari trattati che circoscrivevano la cooperazione nell'ambito commerciale.
La scomparsa dalla scena politica del presidente De Gaulle (1970), diede una svolta ad una nuova fase del processo di integrazione europea che, già nel 1967, aveva proceduto alla unificazione degli organismi della Comunità, così come nel 1968 si era realizzata l'UNIONE DOGANALE.


Nel 1972, in occasione di un importante vertice a Parigi, furono delineate le basi per la futura politica regionale e sociale: la protezione dell'ambiente, l'energia, le relazioni esterne, la politica industriale, scientifica e tecnologica, la
cooperazione politica, il rafforzamento delle istituzioni comunitarie, la decisione di arrivare, come meta comune, alla creazione dell'Unione Europea (U.E.). L'uso di questo termine acquista una valenza particolare perché per la PRIMA VOLTA appare in un documento ufficiale stilato dai rappresentanti dei vari Governi della Comunità.
Nel 1973 si aggiunsero, ai paesi della CEE, la Danimarca, l'Irlanda e la Gran Bretagna, mentre un referendum popolare ne vietò la partecipazione alla Norvegia.
Il 20 settembre 1976, i rappresentanti delle Comunità Europee firmarono a Bruxelles l'atto sull'elezione dell'Assemblea a suffragio universale diretto e, nella primavera del 1979, la Grecia diventa il 10° paese della CE, anche se il suo ruolo affettivo si esplicherà a partire dal 1° gennaio 1981.

Nel 1986, grazie all'adesione di Spagna e Portogallo, ebbe vita l'Europa dei dodici Paesi: le dodici stelle d'oro, in campo azzurro, avevano tutte un nome di riferimento.
Nel 1992, a Maastricht, viene sottoscritto un importantissimo documento che varava, tra l'altro, conio di una moneta unica: l'euro.
Nel 1995 vollero essere paesi dell'U.E. (così venne chiamata la federazione degli stati europei dal trattato di Maastricht, invece che CEE) anche l'Austria, la Finlandia e la Svezia e, fino ad oggi, siamo quindici i paesi membri dell'Unione.
Dal 2004 in poi (il 1° maggio), Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro saranno "dei nostri".
Bulgaria e Romania, nonché Turchia, hanno presentato la propria candidatura all'adesione all'U.E., ma l'argomento è ancora in fase di discussione, dato che l'ammissione alla federazione europea viene vagliata con attenzione e nel rispetto di determinati parametri.
Dal 1° gennaio 2002 è cominciata la circolazione della moneta unica nella maggior parte dei paesi dell'Unione. L'U.E. si avvia ad essere una confederazione di stati assolutamente competitiva nell'ambito politico ed economico del pianeta.